05.02.2004

La Repubblica - Salute scritto in Press Room

MOVIMENTI D’ORIENTE
di Letizia Michelozzi

Si chiama Bushido, l’antico codice d’onore dei guerrieri giapponesi che catalizza l’attenzione in questi giorni grazie al nuovo filone cinematografico al quale si ispirano film come L’ultimo Samurai e Zatoichi. Senso del dovere, fermezza d’animo, generosità e un costante allenamento fisico rendono il corpo e lo spirito dei samurai forti come la loro spada. Sarà questo che conferisce tanto fascino alla “strada del guerriero” ?
Certo è che gli antichi rituali e gli stili di vita improntati all’autodisciplina hanno portato alla riscoperta delle arti marziali, sempre più praticate anche dalle donne. “Il Kendo, per esempio, è una tecnica strettamente legata alla tradizione giapponese, molto lontana dalla nostra cultura” spiega Gianfranco Moretti, responsabile tecnico della Confederazione italiana kendo e coach della squadra nazionale. “Prima di questi film, chi lo approcciava erano i curiosi che avevano sentito parlare della filosofia zen. La via della spada ha lo scopo di migliorare l’essere umano e accrescere la fratellanza fra i popoli. Come dicono i maestri, la spada migliore è quella che non esce dal fodero”.
Cosa significa, allora, essere samurai? Si chiede il capitano Algren, alias Tom Cruise: “Servire… e cercare il silenzio della mente”. Non solo il lavoro sul corpo ma anche l’espansione dello spirito e della coscienza, la capacità di andare al di là dei limiti dell’intelletto sono un polo di attrattiva per i nuovi shogun che affollano le palestre cittadine. Nelle palestre italiane il 10-15 % sono donne. Alcune si dedicano anche alle arti marziali cinesi, come lo shaolin, la tecnica che porta il nome del monastero in cui venne ideata. E’ una pratica di difesa personale, a mano nuda, mai di offesa, che si attua cercando prima di tutto di conoscere se stessi, poi imitando il modo in cui gli animali sanno difendersi e lottare. Da loro si imparano tranquillità, velocità, osservazione, movimento regolare e attacco fulmineo.
Spiega Francesco Rossena, Presidente dell’Accademia Shaolin Mon Italia: “Gli esercizi che si imparano hanno principalmente finalità di riattivazione neuromuscolare e sviluppano potenzialità fisiche e psichiche latenti in ognuno di noi. La maggior parte dei movimenti privilegiano l’allungamento muscolare e tendineo e sono studiati per agire direttamente sui meridiani energetici”.

La curiosità
La salute passa per l’ambiente in cui viviamo
Da qualche tempo, i programmi dell’Accademia Shaolin Mon Italia, prevedono un nuovo tipo di corso, la pratica medica del Qi Gong abbinata al Feng Shui, la disciplina esoterica che veniva applicata alla corte imperiale cinese.
“Il filone originario è sempre quello taoista”, spiega Francesco Rossena, presidente dell’Accademia e architetto esperto di Feng Shui, “in cui si affrontano le ambivalenze dello yin e dello yang, i problemi di “pieno” e “vuoto” di organi e apparati (cioè sovraccarico o carenza di energia a livello fisico) e le pratiche per ristabilire il corretto equilibrio. In questi corsi, pero’, si parla anche dell’energia in movimento che ci avvolge negli ambienti. Il corso insegna ad utilizzare diversi strumenti per mantenere la salute, strumenti che stanno sia all’esterno che all’interno di noi”.

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