JUDO, KARATE E TAI CHI CHUAN I PRODIGI DELLE ARTI MARZIALI
di Nanà Corsicato
Combattere per guarire. E’ questo il principio fondamentale delle arti marziali. Un vero e proprio boom che sta registrando in questi ultimi tempi un numero sempre più alto di appassionati. Come spiega Francesco Rossena, presidente della Scuola Shaolin Mon Italia: “ In tutte le discipline orientali il combattimento è sinonimo di lealtà ed è inteso nel rispetto di regole precise che escludono, a differenza di cio’ che molti pensano, la violenza. Ogni contendente impara a rispettare l’avversario, ad adattarsi alla sua gestualità, ad ottimizzare i propri movimenti. Nei dojo (le palestre in cui ci si allena) viene insegnata l’autodisciplina che servirà poi nella vita di tutti i giorni, si impara a rispettare gli altri, non si urla per essere ascoltati”. Con la guida del Maestro scopriamo più da vicino alcune fra queste discipline.
JUDO. E’ un eccellente mezzo educativo scevro da tecniche pericolose. E’ fatto di contrasti e prese che mirano alla messa fuori combattimento dell’avversario nel più breve tempo possibile. Sollecita in tal modo tutti i gruppi muscolari, la lucidità mentale e la prontezza dei riflessi.
KARATE. Prerogativa di quest’arte è la percussione. Il corpo rappresenta la finalità del movimento per raggiungere un bersaglio preciso, viso o corpo dell’avversario, con l’obiettivo di metterlo fuori combattimento. A livello fisico sviluppa tutte le grandi funzioni dell’organismo e fa lavorare tutti i gruppi muscolari. C’è poi da considerare tutto un filone antichissimo delle arti marziali che sta sempre più prendendo piede in questi ultimi anni che attraverso pratiche quali il Qi Gong e il Tai Chi Chuan conduce il praticante a una sostanziale ricerca della salute e del benessere. Non più, dunque, considerate solo come discipline da combattimento, ma anche come pratiche che insegnano, attraverso tecniche di respirazione a ritrovare l’armonia e l’energia vitale.
QI GONG. Sviluppa potenzialità fisiche e psichiche che sono latenti in ognuno di noi. La sua pratica permette di coltivare la sensibilità interna del corpo ed è la base per il conseguimento della salute e del benessere. Il principio è quello di educare il proprio corpo a partire dal suo interno, attraverso esercizi di respirazione al fine di far circolare l’energia (qi) nell’organismo.
TAI CHI CHUAN. Si tratta di un’arte marziale cinese molto antica che è anche un metodo di allenamento. E’ fatto di gesti lenti, movimenti morbidi ed esecuzione armonica per incrementare la velocità e la forza. Sequenze tecniche che attivano in profondità ogni parte del corpo, sviluppando una sincronia e un dinamismo fisico che generano, ad ogni età, l’energia vitale che è la base del nostro benessere. L’esercizio deve essere sempre associato a una visualizzazione mentale di cio’ che si fa, processo che produce sensazioni corporee concrete. Il discorso puo’ essere esteso anche a tante altre discipline: AIKIDO che pur facendo parte della grande famiglia delle arti marziali esclude totalmente la pratica agonistica ed è percio’ congeniale per i bambini. TAEK WON DO, sport nazionale coreano molto simile al karate ma più agile, ricco di salti. KOBUDO, pratica delle armi tradizionali quali spada, pugnale e bastone. KUNG FU, di origine cinese reso famoso dalle gesta cinematografiche di Bruce Lee.