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PROGETTARE  UN  ALBERGO  CON  IL  FENG  SHUI > UN  ESEMPIO  CONCRETO  -  HOTEL  DOLOMITEN,  Monguelfo  (BZ)

FENG SHUI E BIO – ARCHITETTURA

Se sinteticamente possiamo ricondurre ad un concetto di bio-architettura tutto ciò che ha a che vedere con le dinamiche energetiche, geo-patogene e cosmo-patogene nascoste o sotto la superficie terrestre, o nell’universo, altrettanto succintamente possiamo affermare che il feng shui analizza, attraverso l’osservazione, il prodotto esterno (che si manifesta) di queste dinamiche. Il legame è strettissimo e ineluttabile. In geo-biologia (per definizione la moderna geomanzia – feng shui, antica geomanzia) si parla di risonanze vibrazionali, nel feng shui di “qi”, di energia. Geo = terra e bios = vita che comprende uomini, animali, piante e anche le cose erroneamente considerate sino a qualche anno fa senza vita come i cristalli, le pietre, le forme geometriche piane e solide. Si parla delle relazioni che intercorrono tra queste e il Cielo (onde cosmiche) o la Terra (onde telluriche).

E’ sostanzialmente grazie agli studi del Dott. Hartman (istituto di geo-biologia di Losanna) che intorno agli anni trenta ha perso la connotazione di arte esoterica, che è rimasta invece al feng shui, per diventare scienza. Nell’antichità alcune popolazioni utilizzavano gli animali come strumenti di lettura dell’ambiente per comprendere ad esempio se una determinata zona era idonea all’insediamento di un villaggio. Per fare ciò, lasciavano semplicemente pascolare le greggi per un determinato periodo di tempo per poi andare ad analizzarne le interiora al momento della macellazione. Sembra che i romani stessi facessero uso di questo semplice e gratuito metodo d’indagine. La relazione tra ciò che sta sotto terra e ciò che è visibile all’esterno appare evidente ed inconfutabile. Nella geo-biologia e in bio-architettura si parla di faglie e di falde, nel feng shui si utilizzano altri termini quali: carapace della tartaruga, vene del drago per indicare significativamente le stesse cose. Pensiamo agli agenti cosmo patogeni (rete di Curry) e alle radiazioni telluriche o geo-patogene (rete di Hartman)  da una parte e allo sheng qi (energia della vita) e lo sha qi (energia della morte) dall’altra; delle onde di forma e del potere delle forme; di come i colori possono influenzare il nostro modo di vivere e la nostra salute o di come influiscono sulla nostra psiche. Riconoscere su quali energie operare per poter produrre le soluzioni ottimali è stato pertanto il primo obbiettivo sul quale si è lavorato. Attraverso la rilevazione dell’orientamento della facciata dell’albergo si è poi proceduto con la sua settorizzazione ( 9 settori, 1 per ogni direzione + il centro) e con il delineare le aree più o meno favorevoli.

LE CAMERE

 



L’obbiettivo è stato ovviamente quello di riuscire a creare degli ambienti chiaramente identificabili con uno dei 5 elementi. Abbiamo pensato pertanto le camere di tipo Terra, quelle Legno, Fuoco, Metallo e Acqua con il preciso intento di consentire al proprietario di poter scegliere ove meglio ospitare il proprio cliente in funzione al proprio elemento di appartenenza. E’ così che il cliente Fuoco può essere destinato ad una camera Fuoco (il suo stesso elemento) o in una di tipo Legno che è invece quello che lo nutre. In ogni camere si può godere del corretto posizionamento del letto (diverso per ogni persona) ma soprattutto del fatto che questi è collocato nella posizione ideale per ciò che concerne il riposo e la salute. Entrando nello specifico possiamo sottolineare che ad esempio nella camera 3A al piano terzo ci siamo ritrovati a fare i conti con delle favorevoli energie di tipo Metallo e a classificare questa stanza ome camera Metallo/Terra. Di conseguenza la scelta dei colori gialli/terra per le tende, le stoffe, i copriletti e bianco per le pareti ed i plafoni. Nel bagno di questa stanza appartenente energeticamente invece all’elemento Fuoco, si sono utilizzati pavimenti e rivestimenti di colore rosso e verde. Nella camera 3C Fuoco/Terra si sono invece introdotte soluzioni che valorizzassero questi elementi e quindi si sono utilizzati i colori rosso (sovra tende, inserti nei mobili, pavimenti e rivestimenti del w.c.) e arancio/giallo nelle tinteggiature delle pareti e nelle stoffe dei divani. Lo stesso discorso ci ha portati a definire la camera 3B come luogo Metallo/Acqua dove sono invece stati impiegati i colori bianco, nero e blu nei pavimenti e nei rivestimenti oltre che nei colori delle pareti, dei tendaggi e dei tessuti. Ogni camera è già riconoscibile dall’esterno (dal corridoio) per il colore del pavimento nel quale sono stati inseriti i colori dei pavimenti della stanza stessa come traccia identificativa di ciò che si incontrerà all’interno. Il cliente viene così accompagnato attraverso un morbido percorso che dall’area comune introduce alla sua stanza. Un po’ come quando, prima di andare a dormire, si attenuano le luci dell’ambiente a mò di invito al riposo e al sonno che ci devono accogliere di lì a poco. Anche per questo sono stati scelti colori particolarmente caldi come il giallo nel decoro delle pareti del corridoio.






COME SI SPOSANO FENG SHUI E BIO-ARCHITETTURA

- I MATERIALI -

L’Hotel è stato pensato interamente per il benessere oltre che all’insegna della innata ospitalità di queste zone. Le 12 camere matrimoniali e le 3 junior suites sono state arredate con molta cura fin nei minimi particolari e con la giusta attenzione al comfort. Gli elementi dell’armonia feng shui sono divenuti la base filosofica di questa realtà alberghiera conferendole un senso ed un valore particolare. Forme, colori, materiali influenzano lo scorrere corretto dell’energia aumentando di conseguenza il senso di salute e benessere oltre che di intimità e tranquillità. E’ in questo modo che la testata ad onda del letto conferisce un senso di quiete interiore che diviene fondamentale per un sonno tranquillo e ristoratore. Tutti i materiali impiegati nell’arredo sono prodotti con materie prime locali e naturali, senza trattamenti chimici. I pavimenti sono in larice cotto e trattato con olio bianco che conferisce al legno un colore caldo evidenziandone le venature. I mobili sono in legno d‘abete trattato con oli naturali. I campi magnetici interferiscono negativamente con le fasi del sonno e per questo motivo si sono utilizzati semplici accorgimenti in fase esecutiva (area sottostante il letto libera da tubazioni di ogni genere, impianti elettrici schermati, impianto di aspirazione centralizzato) quali ad esempio la presenza di disgiuntori di corrente e in fase di utilizzo (fornitura di apposite pantofole tali da impedire per quanto possibile di entrare in camera con le scarpe o peggio ancora con gli scarponi). I letti sono totalmente sprovvisti di parti metalliche con materassi in lattice poggianti su tavole in legno alveolari traspiranti.Per quanto attiene le tinteggiature, sono state utilizzate ovunque vernici vegetali con componenti atossiche tali da consentire la corretta traspirazione dei muri. I collegamenti alle linee di adduzione elettriche sono state eseguite nell’area a sud che il settore verso il quale tendono ad allargarsi i campi elettromagnetici e quindi a restare fuori dall’edificio; sempre in questa zona è stata eseguita la messa a terra dello stabile. Va inoltre detto che per proteggere la natura, quasi tutte le case di Monguelfo sono collegate alla centrale termica a combustione di trucioli di legno (teleriscaldamento) e che anche l’hotel fruisce di questa opportunità. Per riscaldare l’acqua viene invece utilizzato l’impianto a pannelli solari realizzato nel giardino. Le acque piovane vengono recuperate e riutilizzate oltre che per l’irrigazione anche per il deflusso degli impianti dei servizi igienici delle 15 camere. 

CONCLUSIONI

Tutte le soluzioni adottate vanno nella direzione dell’ecocompatibile e del benessere. Il rispetto delle cose al quale la proprietà invita il cliente ad adeguarsi (divieto di fumo ovunque, toni verbali pacati ecc.) ha condotto in questi primi tre anni di gestione ad un crescente rispetto anche delle persone oltre che di riflesso di se stessi nel costante tentativo di vivere in armonia con il cosmo. Solo riuscendo a rispettare l’ambiente per quello che è, qualcosa che vive e si nutre come noi, possiamo percepire una diversa dimensione dell’esistere che ci può consentire di accedere alla felicità.

 

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